“Sei sempre tu… meravigliosamente Anna. Sei unica… devi solo avere pazienza. Stai bene? I bambini stanno bene? Ottimo, questo è importante.”
Già. Grazie. Intanto puoi per favore togliere quel coltello che ho tra le scapole?
Si, si, quello che hai appena conficcato lì, tra la schiena e il petto.
No, non ti preoccupare, sfila pure, il mio sangue si è gelato quindi non ne cadrà neanche una goccia a sporcare la tua candida coscienza.
Sei un tesoro, cerchi di toglierlo il più delicatamente possibile, senza far male, grazie.
No, non fa male, però guarda che brutta cicatrice. Ma si, va bene, tanto tra un pò non la vedrò neanche più. Sarà solo una tra le tante.
E sarai bravo anche tu a farmela scordare, ti basterà farmi un sorriso, far finta di essere ciò che non sei e la mia mente cancellerà il dolore.
Però adesso toglilo, è ancora piantato lì quel coltello, al centro del mio cuore. Ah, capisco, ancora non ti basta, non sei ancora contento, devi pure dare il colpo di grazia.
Si! Lo so, sono una brava ragazza, un’ottima madre e un’amica perfetta. Adesso rasenti il ridicolo: “sei da amare, fortunato l’uomo che ti avrà, sei così bella..”
Hai gli occhi sognanti. Forse ti eccita la vista di quel coltello